Guido Silipo

mi contraddico? Certo che mi contraddico: sono grande, contengo moltitudini (Walt Withman)
Guido Silipo

Guido Silipo

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“Le persone sono fatte di storia. I nostri ricordi non sono l’accumulo imparziale di ogni secondo che abbiamo vissuto, ma sono la narrazione che abbiamo assemblato a partire da momenti selezionati.” (Ted Chiang)

Mi chiamo Guido Silipo e sono docente, formatore, consulente, coach, griot, narratore di aziende e imprese, musicista, operatore culturale, organizzatore di eventi; mi occupo di organizzazione e organizzazioni, comunicazione, sistemi formativi, jazz, arte, reti, persone; mi appassionano le dinamiche sociali, le relazioni organizzative e interpersonali, le neuroscienze, la matematica, tutta l’arte (ma ho un debole per la contemporanea), tutta la musica, parecchia letteratura, il rugby e tanto altro;

sono intellettualmente bulimico e fisicamente sovrappeso; credo nella vitalità, nell’intelligenza, nello stupore, nella creatività, nelle persone.

“Mi contraddico? Certo che mi contraddico: sono grande, contengo moltitudini” (Walt Whitman)

 

advisor

business advisory, docenza e formazione

Guido Silipo – Roma, 1961

Matematico, jazzista, (ex) rugbista e griot. Da oltre quarant’anni affianco imprese, istituzioni e università come consulente di direzione, formatore, docente e coach.

Creatore del modello OSARE®, del metodo !nverseTraining® e del 3QUBE™, progetto e conduco interventi di sviluppo organizzativo, leadership, project management e comunicazione strategica per organizzazioni di ogni dimensione — dai microteam alle grandi reti d’impresa.

Collaboro con atenei italiani tra cui LUISS, Università di Bari “A. Moro”, Università Cattolica e Accademia Ligustica di Belle Arti. Tra i miei clienti figurano Terna, Trenitalia, RFI, Autostrade per l’Italia, Open Fiber, Fondazione Policlinico Gemelli, Cassa Depositi e Prestiti, Confindustria, Ministero della Difesa e numerose PMI italiane. Ho condotto interventi di Public Speaking avanzato e coaching per gruppi istituzionali di alto livello, tra cui rappresentanti delle istituzioni parlamentari italiane.

Project Manager certificato ISIPM, Top Master Coach e Catalyst InverseTraining®, Fellow Member di Parker, Longabaugh & Place – International Business Consultants Society, socio fondatore e consigliere di amministrazione di BSK-Capital, piattaforma indipendente di advisory e investimento.

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“Le persone sono fatte di storia.I nostri ricordi non sono l’accumulo imparzialedi... Leggi tutto "me"

docente

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“Le persone sono fatte di storia. I nostri ricordi non sono l’accumulo imparziale di ogni secondo che abbiamo vissuto, ma sono la narrazione che abbiamo assemblato a partire da momenti selezionati.” (Ted Chiang)

Mi chiamo Guido Silipo e sono docente, formatore, consulente, coach, griot, narratore di aziende e imprese, musicista, operatore culturale, organizzatore di eventi; mi occupo di organizzazione e organizzazioni, comunicazione, sistemi formativi, jazz, arte, reti, persone; mi appassionano le dinamiche sociali, le relazioni organizzative e interpersonali, le neuroscienze, la matematica, tutta l’arte (ma ho un debole per la contemporanea), tutta la musica, parecchia letteratura, il rugby e tanto altro;

sono intellettualmente bulimico e fisicamente sovrappeso; credo nella vitalità, nell’intelligenza, nello stupore, nella creatività, nelle persone.

“Mi contraddico? Certo che mi contraddico: sono grande, contengo moltitudini” (Walt Whitman)

 

musicista

Chitarrista, ho tenuto il mio primo concerto pagato nel 1973, a dodici anni, e da allora la chitarra e il jazz non mi hanno più lasciato.

Nel corso degli anni ho suonato al fianco di musicisti come Bruce Ditmas, Chet Baker, Don Cherry, Ed Blackwell, Massimo Urbani e Ivo Perelman, tra gli altri. Con la Bruce Ditmas Monday Orchestra sono di casa all’Alexanderplatz, storico jazz club di Roma.

Ciò che mi affascina di più è l’improvvisazione: per oltre vent’anni ho fatto parte di Chaussette Verte, cooperativa italo-francese di jazz liberamente improvvisato, un’esperienza durata fino alla scomparsa del pianista Denis Pechoux nel 2020.

Da quel percorso è nato anche Beatitudes, un progetto che porto avanti con il regista Giovanni Bonacci: un dialogo alla pari fra jazz improvvisato e i testi della Beat Generation (Ginsberg, Kerouac, Ferlinghetti), portato in scena in diverse forme negli anni.