Guido Silipo

Flâneur

Flâneur

Libri, dischi, cibi, vini e luoghi scelti per me e per i miei amici.

Questa idea del passeggiare e guardare con curiosità il mondo mi affascina e, in qualche modo, mi sembra offrire un ritratto abbastanza fedele di quello che sento di essere.

Osservare, incuriosirmi, talvolta appassionarmi, mi ha portato a custodire nella memoria una piccola collezione di sensazioni, piaceri, scelte ponderate oppure occasionali che mi piace ricordare e raccontare ai miei amici. Per questo ho pensato di raccoglierle e raccontarle qui, fra le pagine.

Ci si trovano alcuni dei libri che ho letto, dei dischi che ho amato, dei cibi, dei vini, dei luoghi che mi sono piaciuti: nessuno mi paga né mi regala nulla per farlo. È solo qualcosa che, come dice il marchietto mutuato dalla dedica della vecchia e oramai da tempo venduta casa di famiglia, ho scelto per me e per i miei amici preferiti.

Guido Silipo sibi et selectis amicis elexit.

Le passeggiate

Che cos'è un flâneur

Attorno al 1850, Baudelaire sosteneva che l'arte tradizionale fosse inadeguata per le nuove e dinamiche complicazioni della vita moderna […] e che l'artista dovesse immergersi nella metropoli e diventare, per usare le sue parole, «un botanico del marciapiede». […] Il flâneur è tipicamente molto consapevole del suo comportamento pigro e privo di urgenza: era descritto come «uno che porta al guinzaglio delle tartarughe lungo le vie di Parigi».